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Cerimoniale del viceregno spagnolo di Napoli 1535-1637

Il quinto volume ora in fase di lavorazione, dal titolo Cerimoniale del viceregno spagnolo di Napoli 1535-1637, pubblicherà il manoscritto con traduzione italiana del testo conservato a Madrid, nella Biblioteca Nacional de España, sull’opera del cerimoniere di corte Jusepe Renao. La pubblicazione del volume è prevista entro il 2018, casa editrice Arte’m (Napoli).

 

Durante il XVII secolo, la corte vicereale napoletana raggiunse una grande maturità nell’organizzazione del cerimoniale di corte. I due libri (quasi consecutivi),  redatti da due cerimonieri susseguitosi a Palazzo a cavallo tra i due secoli XVI e XVII, Miguel Díez de Aux(dal 1571 al 1622) e Jusepe Renao (1622-1637), presentano con grande dovizia di particolari la situazione della corte vicereale napoletana nel contesto della monarchia spagnola degli Asburgo.

 

Renao per redigere il suo elaborato manuale prenderà come riferimento il suo predecessore Díez de Aux - che fu costretto a lasciare il suo incarico quando si insediò come viceré a Napoli il V duca d’Alba Antonio Álvarez de Toledo - e ne proseguirà la narrazione dei fatti, offrendo un completo viaggio cerimoniale nella seicentesca corte napoletana dei viceré spagnoli.

I saggi di questo quinto volume sono a cura di noti studiosi:

 

Ángel Rivas Albadalejo, Universidad Complutense de Madrid. Grazie al ritrovamento del testamento di Renao presso l’Archivio di Stato di Napoli, sarà possibile delineare il profilo privato e familiare dell’autore del manoscritto e collocare la figura del maestro di cerimonie in relazione con i viceré che si sono susseguiti nella prima metà del Seicento. Ampio spazio del saggio sarà dedicato anche a Manuel de Guzmán, conte di Monterey, viceré a Napoli dal 1631 al 1637, patrocinatore di importanti opere pubbliche e sostenitore di una politica che favoriva il popolo in opposizione alla nobiltà accentratrice.

 

Diana Carrió, UNED de Madrid. Il maestro di cerimonie Jusepe Renao nel suo diario ha dedicato particolare attenzione all’operato dei viceré e dei luogotenenti che durante il suo mandato si sono susseguiti a Napoli, dedicando particolare attenzione ad Antonio Álvarez de Toledo, V duca d’Alba. Il saggio analizzerà il governo di questo importante viceré la cui memoria è stata divulgata da Renao nelle sue pagine e ha trovato un’importante affermazione nelle opere pubbliche da lui commissionate, come Port'Alba e altre iniziative artistiche, con l’intenzione di divulgare una memoria politica e storica della dinastia degli Alba a Napoli.

 

Bernardo J. García García, Universidad Complutense y Fundación Carlos de Amberes. Il saggio analizzerà e confronterà in maniera pratica il modo di operare dei membri della segreteria della corte vicereale di Napoli e, soprattutto, dei maestri di cerimonie (relazioni di governo, diari delle cerimonie, descrizioni e cronache storiche) il cui ufficio era fondamentale per facilitare ai nuovi viceré la comprensione e la dignità della loro carica. Inoltre, grazie alla pubblicazione del precedente diario del cerimoniere Miguel Díez de Aux e degli altri volumi del cerimoniale, sarà possibile affrontare una valutazione congiunta con il contributo di Renao.

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